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Ra:IN in Italia

Esiste la possibilità che la band di Pata, già noto come chitarrista negli X Japan, si possa esibire nel nostro paese nei prossimi mesi.

IN

Ra:IN

I Ra:IN sono una band composta da musicisti che hanno fatto parte del mondo musicale, con notevole  esperienza e dai quali  quindi ci si può  aspettare musica di alta qualità.

Dal 2002, data in cui la band si è ufficialmente formata,  i Ra:IN hanno riscosso un notevole successo.

Lo scorso anno è stato pubblicato il loro terzo album METAL BOX, ed ora è quasi un oggetto da collezione il loro DVD dal titolo Hard Rain & Rocks Live che contiene inoltre la loro esibizione al Cafe Le PSYENCE per celebrare il famoso hide MUSEUM prima della sua chiusura.

Lo scorso anno hanno anche partecipato al Japan Expo di Parigi esibendosi e facendo sessioni d’autografi.

IN - Japan Expo 2008 - Photos by CHRIS CB

Ra:IN - Japan Expo 2008 - Photos by CHRIS CB

Bene tornando all’Italia, negli ultimi giorni il sottoscritto si è dedicato all’attività di promoter. Esiste quindi la concreta possibilità che la band di Pata possa sbarcare anche in Italia.

Attualmente il managment sta cercando di vagliare il pubblico del nostro paese per vedere se l’evento potrebbe avere successo come in altri paesi europei in precedenza.

Con il Gruppo di Google 祭 ITALIA sto cercando di ottenere statistiche utili da presentare al loro attuale Agente.

Ora il supporto dei fan italiani è più utile che mai. Senza il vostro supporto il progetto per questo evento rimarrà una semplice idea sparsa per la rete.

Quindi diffondete notizia ed iscrivetevi a 祭 ITALIA per dare il vostro contributo partecipando alle iniziative proposte.

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X Japan: X Visual Shock DVD Box 1989-1992

DISC.1:
BLUE BLOOD TOUR bakuhatsusunzen GIG
DISC.2:
shigeki !! VISUAL SHOCK Vol.2
DISC.3:
VISUAL SHOCK Vol.2.5 CELEBRATION
DISC.4:
VISUAL SHOCK Vol.3 shigeki 2 ~ yume no nakani dake ikite ~
DISC.5:
VISUAL SHOCK Vol.3.5 Say Anything X BALLAD COLLECTION
DISC.6 ~ 7:
VISUAL SHOCK Vol.4 hametsu ni mukatte
DISC.8:
X CLIPS
DISC.9:
supesharu eizoutokuten deisuku

La storia della leggendaria band Visual degli X Japan è molto lontana dalla fine come dimostrano lo strepitoso concerto di reunion X JAPAN Attacks Again 2008 I.V.- Towards Destruction e la continua caccia da parte dei fan del vecchio materiale pubblicato dalla band.

Ora la Sony Records rende disponibile un nuovo boxset dal titolo X Visual Shock DVD Box 1989-1992 che consiste nella raccolta di classici video che vanno dal 1989 con il celebre Blue Blood Tour Bakuhatsu Sunzen Gig sino all’anno 2000 con X Clips.

Il box contiene ben 8 DVD di contenuti video veramente accattivanti per raccontare la storia della band attraverso le immagini. Il prodotto viene infine impreziosito con un nono DVD di contenuti speciali per rendere questo prodotto un oggetto da vero collezionista.

La First Press Limited Edition viene accompagnata da un booklet che presenta i flyer originali e molto altro materiale ancora.

Questo prodotto è acquistabile sia presso yesasia.com che presso cdjapan.

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Oggi in una breve conferenza stampa di 10 minuti, la prima degli X JAPAN senza la presenza di Yoshiki, il resto della band ha ufficialmente annunciato il posticipo dei tre live programmati dagli X Japan a Parigi, Taiwan e New York.
I componenti della band hanno comunque dato perso al fatto che si tratta di un postoicipo e non ad una cancellazione del Tour mondiale. La loro intenzione è quella quindi di esibirsi in futuro magari aggiungendo date all’evento.

Per quanto riguarda la salute di Yoshiki, Toshi ha spiegato che attualmente è sotto cure nella sua casa di Los Angeles e che non si trova in condizioni gravi ma che deve fare attenzione a non caricarsi di troppo stress sulle proprie spalle.

Gli X JAPAN hanno anche fatto scuse ufficiali ( JP, EN, FR, KR, CH) a tutti i loro fan mediante un comunitato del Comitato di Produzione e Managment della band.

In chiusura della conferenza stampa, durante i saluti finali e la sessione fotografica al termine dell’intervista, Toshi ha aggiunto che, se il medico di Yoshiki da la sua approvazione, Yoshiki potrebbe fare una apparizione al Japan Expò di Parigi (3-6 Luglio)probabilmente con tutti i componenti degli X JAPAN.

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Fonti:
Jrock Revolution


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KSCL-1238Da oggi sono nuovamente disponibili per tutti gli appassionati degli X Japan alcuni dei loro dischi da tempo out of print.

La band infatti ripropone in una nuova edizione gli Album Blue Blood e Jealousy per celebrare il loro ritorno sulla KSCL-1239 scena musicale giapponese ed il loro live a Tokyo.

A differenza della ristampa precedente, questi album non sono accompagnati dal CD strumentale.

Questa edizione sarà reperibile solo per un breve periodo di tempo. E’ infatti previsto il suo ritiro commerciale dopo il 31 maggio corrente anno!

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Bring X Japan to EuropeNon è nuova la notizia che Yoshiki degli X Japan sarebbe interessato a fare un Tour nel Vecchio Continente .

Nasce così il progetto Bring X Japan to Europe che ha lo scopo di mostrare a Yoshiki & co. quanto sia vasto il suo fan-base anche nel vecchio continente, in modo tale da poterlo spronare ad organizzare un tour (o cmq ad aggiungere più tappe in giro per l’Europa),nel caso la band avesse già preso in considerazione l’ipotesi di fare qualche concerto da queste parti.

Il progetto passa da un profilo su Myspace creato adhoc per l’occasione al tam tam tra amici ed appassionati.

I paesi che partecipano sono: Francia, Germania, Italia, Spagna, Portogallo, Estonia, Lituania, Gran Bretagna, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Slovenia, Russia, Romania, Finlandia, Svizzera, Danimarca, Norvegia, Austria e Grecia.

Ai partecipanti viene chiesto di scrivere una lettera (NON UNA E-MAIL) in inglese (non importa la lunghezza, possono anche essere solo 2 righe) in cui si esprime il desiderio di vedere gli X-Japan in Europa. Si consiglia di usare carta da lettera per posta aerea ( è più leggera) di un formato non superiore all’A4; di stamparla possibilmente con il computer ( per evitare problemi di lettura) e a fine lettera oltre al nome ed al paese di provenienza aggiungere una firma a mano. Imbustare e spedire ad uno dei coordinatori del progetto. Ulteriori informazioni possono essere trovate sull’apposita FAQ sul sito di Myspace .

Il tempo limite per spedire queste lettere è il 29 di Febbraio. Gli organizzatori vorrebbero riuscire a dare le lettere a Yoshiki a metà Marzo, utilizzando contatti sul posto in qualche modo legati all’artista, in occasione dei live previsti al Tokyo Dome .

Una cosa molto simile era già capitata in Corea quando il fan club Weekend spedì 6000 richieste al managment office di Yoshiki. Oltre a ricevere una lettera dalla band, il fan club ottenne un’ottimo risultato attualmente visibile anche su Youtube.attualmente un’altro progetto simile mira a portare la famosa band britannica The Who a Roma.

Quindi bando alle ciance! Appassionati di J-rock, Visual Kei e naturalmente degli X Japan iniziate a far sentire la vostra voce!

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DahliaX Japan: Dahlia
Atlantic East West Japan – 1996

1. Dahlia
2. Scars
3. Longing
4. Rusty Nail
5. White Poem I
6. Crucify My Love
7. Tears
8. Wriggle
9. Drain
10. Forever Love

E’ il 4 Novembre del 1996 quando viene pibblicato l’ultimo capitolo della discografia degli X Japan. L’anno successivo infatti il gruppo si scioglie ufficialmente, con molto stupore dei fan, per iniziativa del cantante Toshi che si vede limitato nelle fasi di produzione. Prima dell’addio, viene proposto quest’album Dahlia e un concerto.

Singolarità dell’album non è solo quello di essere l’ultimo capitolo di una fulgida carriera riconosciuta in tutto il Giappone, ma anche quello di aver portato il gruppo, a causa anche del successo, ad aver abbandonato definitivamente lo stile Visual, con l’unica eccezione del chitarrista hide, per un look più sobrio. Non solo il look ne risente ma anche il sound perde di aggressività e potenza in favore di una più accurata melodia e di un crescente numero di ballads. Questa virata così brusca può trovare giustificazione anche nei ripetuti problemi fisici riscontrati da Yoshiki negli ultimi anni. Problemi che spesso hanno portato l’artista anche ad esibirsi con collari ortopedici durante i loro Tour tanto da impedire definitivamente l’uso della batteria.

Questo però non impedisce all’album di contenere brani tirati sin dalle prime battute.

Dahlia – Traccia 1 – è sicuramente un brano d’impatto con una batteria potente e resa ancora più apprezzabile dai riff delle chitarre. Si capisce sin da subito che qualcosa nel gruppo è cambiato visto anche l’uso di effetti vocali e sound elettonici.

Viene seguita poi da una creazione di hide. Scars – Traccia 2 – composta interamente dal chitarrista, amplifica le differenze e le tensioni del gruppo e porta avanti il carattere irriverente dell’autore.

Longing – Traccia 3 – apre le porte alle ballads proposte in questo album. Un brano che però non lascia un particolare segno all’interno della discografia degli X.

La trascinante Rusty Nail – Traccia 4 – cerca di proporre un sound più pop anche se gli assoli di hide rimangono hard rock. E’ evidente che un’ombra di malinconia viene portata in tutto l’album.

Si ritorna quindi alle sperimentazioni proposte con la canzone Love Replica di Jealousy. White Poem I – Traccia 5 – ha un sound decisamente elettronico. Anche questo non viene considerato un capolavoro della band.

Le 2 ballads proposte successivamente Crucify My Love (Traccia 6) e Tears (Traccia 7) cambiano le carte in tavola. Se i brani precedenti non reggono il confronto con gli album precedenti, gli X Japan dimostrano la loro bravura proprio nei lenti. Tears è eccezzionalmente romantica e culla l’ascoltatore tra le chitarre e gli archi. La malinconia presente nell’intero album, trova quasi una spiegazione in questo pezzo che da solo vale l’intero album. Forse un’abile manovra come già dimostrato da Yoshiki per Art of Life. Il mood dell’album trova il suo apice proprio in questo brano.

Con la Traccia 8 – Wriggle – si ritorna ai sound elettronici. Brano solo strumentale ma che può essere visto come predecessore di alcuni sound EBM proposti da altri artisti, anche occidentali, successivamente.

Drain – Traccia 9 – brano da toni cupi e che si differenzi completamente da tutti gli altri. Sembra quasi la traccia di prova per un nuovo progetto musicale. I sound speed tipici della band vengono smorzati da insoliti refrain che rendono il pezzo poco convincente. E’ evidente infine l’utilizzo di sequencer per amalgamare il tutto con uno stile elettronico.

TennoVeniamo poi all’ultima ballad proposta. Forever Love – Traccia 10 – un brano veramnete singolare. Oltre ad essere stata utilizzata come sigla finale di un popolare cartone animato, ad avere il titolo di canzone più amata dall’Imperatore Akihito, e ad essere diventata inhide brevissimo tempo uno dei singoli degli X più venduti di sempre, venne infatti dedicata alla memoria del compianto hide, al secolo Hideto Matsumoto, la cui prematura scomparsa il 2 di maggio del 1998 fece piangere l’intero Giappone. Riascoltarla ora crea una commozione tutta particolare e fa capire quanto il gruppo, seppur con differenze artistiche evidenti, fosse legato.

In conclusione, abbiamo a che fare con un album moderno e compatto, comprensibilmente ed evidentemente diverso da ciò a cui gli X-Japan avevano abituato il loro pubblico. Di certo non al livello del capolavoro Art of Life e degli ottimi Jealousy e Blue Blood, ma comunque di altissimo rango, perfetto dal punto di vista sonoro (a testimoniare la cura quasi maniacale che Yohiki riservò al mix di ogni brano) e capace di trovare la sua forza proprio là dove rischiava di perdere più punti, ovvero nelle ballads.

Si chiude così la carriera di un gruppo che ha scritto pagine di musica fondamentali, e che sarebbe un peccato rimanessero storiche solo in Giappone.

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X-JapanArtofLifeX Japan: Art of Life
Atlantis Records – 1993

1. Art of Life

Con il successo degli album precedenti, e la produzione da parte della Sony, anche l’Atlantis Record nota il successo che gli X Japan riscuotono in patria. Nel 1993 questa casa discografica produce così il lavoro più famoso della band nipponica: Art of Life.

Un disco particolare che ha impegnato moltissimo Yoshiki (batterista, pianista e compositore della maggior parte dei testi della band) che con quest’opera cerca di trasmettere le emozioni di una vita in musica. Nasce così l’unico brano che compone l’album.

La traccia omonima, della durata approssimativa di 30 minuti, è uno dei migliori connubi tra metal melodico e musica classica che si possa sentire, ed è anche un album tecnicamente buono senza però eccellere in nulla di particolare. Lo scopo del brano è ambizioso: trasmettere tutte quelle emozioni e sensazioni che si possono provare durante una vita intera (felicità, tristezza, solitudine, dolore, paura, disperazione).

L’unica cosa che l’ascoltatore potrebbe non apprezzare di questo lavoro è la parte centrale del brano, un’assolo di ben 7 minuti di pianoforte in cui il suono va piano piano distorcendosi, probabilmente per rappresentare sensazioni come paura e pazzia, malinconia e disperazione. Una cosa però è certa, non si è sicuri che questo non sia proprio l’effetto desiderato dall’autore dimostrandoci così non solo di essere riuscito nel suo intento ma anche di conoscere il pubblico e la propagazione della melodia sulle emozioni umane. La pazzia dell’autore, nel suo momento creativo, diventa noia alle orecchie di chi ascolta. Forse un messaggio subliminale al pubblico di fans prima dello scioglimento del gruppo.

La voce di Toshi rende perfettamente per il tipo di canzone, che tra l’altro è una delle poche canzoni degli X completamente in inglese. Durante la canzone una voce femminile spiega alcune delle emozioni che la musica vuole trasmettere. Anche queto fatto può essere interpretato come il dover spiegare all’ascoltatore il vero senso del brano.

Le chittare sono molto melodiche e tecniche allo stesso tempo, senza però raggiungere i virtuosismi precedentemente eseguiti forse perchè in una canzone di questo tipo non è necessario. La bravura di “hide” dal punto di vista tecnico non ha nulla da invidiare ai migliori musicisti in circolazione.

La batteria è forse la parte migliore della composizione, suonata in modo ottimo e veloce.

L’album ha avuto molto successo, anche se molto diverso da quelli precedentemente realizzati, tanto da diventare un best-seller della band.

Ne esiste anche una versione Live registrata al Tokyo Dome e della durata di 34 minuti circa. In questo concerto, per la prima volta, Toshi si presentò sul palco senza un trucco eccessivo, segno anche questo di mutamenti all’interno della band che successivamente avrebbero portato allo scioglimento del gruppo.

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