Come volevasi dimostrare!
Come sempre mi è arrivata notizia tramite la newsletter della Live in Italy.
Quello che più temevo si è avverato.
Non che quella band mi dia fastidio, ribrezzo o cos’altro. Molti hanno commentato il mio vecchio post sul Visual Kei Europeo e sulla loro prima data Italiana. Molti hanno capito qual’era la mia preoccupazione ma purtroppo, oggi come una maledizione egizia o una delle piaghe bibliche questa ha avuto i suoi frutti e si è scatenata.
I Cinema Bizarre hanno fatto Sold Out per la loro data milanese.
Vuoi che sia la pubblicità, i passaggi su MTV o la schiera di ragazzine che seguono la guest band tutta italiana.
Ma la cosa mi intristisce ancor di più.
I Cloni dichiarati di uno stile musicale tutto giapponese hanno battuto ai botteghini gli Originali.
Non che il Visual sia un genere originale. Chi ascolta musica da anni può ritrovare in questo o in quel gruppo giapponese elementi presi dalla carriera di David Bowie, dal glam rock o da altri stili musicali più recenti.
La cosa inquietante a parer mio è il fatto che una band emergente con tre singoli ed un album al loro attivo riesca a battere gruppi e personaggi storici della scena musicale giapponese come i Moi Dix Mois di Mana o i D’espairsRay.
Per chi non lo sapesse questi gruppi giapponesi nella loro unica data italiana hanno ottenuto circa 600 e 100 biglietti venduti rispettivamente. Ah per precisione i primi allo stesso Alcatraz di Milano mentre i secondi invece hanno avuto la fortuna, se così la vogliamo chiamare, di suonare vicino a Brescia.
Voi mi direte giustamente che più giovani italiani ascoltano i dARI, la guest band italiana di supporto ai teutonici.
La mia risposta a questo punto è categorica. Sti ragazzini ascoltano ciò che gli viene proposto ìn TV. Il visual rimane un genere di nicchia per la maggior parte degli appassionati, figuriamoci per i non addetti ai lavori.
Nessuno conosce ciò che non conosce!
Sembra stupido ma è vero!
Altra cosa fondamentale per l’organizzazione di un evento musicale: i locali guardano agli incassi più che alla musica. Se non sei conosciuto potresti anche essere i Rolling Stones nella tua terra natale ma qui difficilmente suoni. Sarà anche per questo che spesso l’Italia non viene minimamente toccata da artisti che fanno Sold Out in 45 minuti e quei pochi che passano da queste parti non sono soddisfatti.
Non è però tutta colpa dei locali, delle televisioni o della poca pubblicità e promozione.
La colpa è spesso anche di quegli appassionati che preferiscono vedere la loro band altrove se esiste la possibilità.
Avendo partecipato al concerto di Miyavi a Parigi quest’estate posso anche capire perchè.
Forse preferirei anch’io partecipare sempre ad un Sold Out piuttosto che ad un concerto con quattro gatti. E’ vero che in Francia, in Germania o in Spagna questo accade con più probabilità. Non parlo del Giappone poichè i numeri salirebbero troppo.
Allora qual’è il vero problema?
Non è una questione di costi. Sicuramente costa di più andare in trasferta per un concerto. Quei pochi che ci sono in Italia costano meno di quanto non costino in Francia o Germania considerando anche trasporti ed eventuali pernotti.
Sembra proprio che l’unica discriminante sia il pubblico e la loro attitudine a viversi il concerto. Molti preferiscono andare all’estero per non essere tra ragazzine che urlano, strepitano e fanno confusione. Oddio, ci son anche lì gli italiani. Un gruppo di connazionali si trova sempre ovunque! Ma all’estero sono sicuramente in minoranza.
Allora cosa determina il successo di una band durante un’esibizione live? Cosa porta le masse a spostarsi per un evento e non per un’altro dello stesso tipo?
Ebbene mi sa che sia la Popolarità! Ovvero come dicono alcuni dizionari : “Avere il favore del popolo”
La popolarità è come il PageRank di un sito. Più si discute di un argomento, si creano siti ad esso dedicato e/o si creano community e forum, più le persone conoscono tale argomento e se ne fanno un’opinione personale. Se l’argomento piace ad una persona, c’è la possibilità che questa incrementi la diffusione a sua volta con mezzi di divulgazione. Diventa un passa parola a vasta scala. Si creano schiere di appassionati di questo o di quell’argomento.
Questo non sembra accadere in Italia per quanto riguarda il Visual Kei o il jrock. Gli appassionati di questo argomento sembrano essere pochi e frammentati su posizioni discordanti. Ai rari eventi che vengono fatti sul territorio nazionale, non viene data la corretta visibilità e spesso le informazioni fornite sono erronee. In poche parole la scena musicale giapponese in Italia viene vista come una sorta di elite dagli stessi fan.
Ed ecco che arrivano i risultati. Il mercato cerca di offrire ciò che interessa al maggior numero di persone. Ovviamente il mercato non lo fa per simpatia, ma lo fa per avere dei guadagni. Quindi si dedica a quelle masse compatte che si muovono e che inconsapevolmente promuovono l’evento, il concerto o chissà che cosa.
Ecco perchè in Italia vengono proposti concerti popolari come quelli dei Cinema Bizarre e dei Tokyo Hotel. Ci sono sicuramente più biglietti venduti e di conseguenza più introiti commerciali.
Quindi se vogliamo che qualche cosa inizi a funzionare anche nel nostro paese, occorre darsi da fare. Darsi un’unità che fino ad ora non si è palesata. Promuovere, promuovere e promuovere.
Per farlo dobbiamo dare visibilità alle band, essere i primi a rispettare il loro lavoro ed il loro impegno. Lasciare alle spalle i pregiudizi sul pubblico, sui locali e sul mercato discografico.
Nessuno vede ciò che striscia e si nasconde sulla rete o nelle piccole stanze domestiche dove ci si incontra fra amici. E’ giunto il momento di venire allo scoperto.
La Guerra dei Cloni ha avuto inizio.













sono d’accordo con te!! u__uV
mmmm, non vorrei fare la disfattista della situazione, ma il passaparola e il caloroso sostegno dei fan non varranno mai tanto quanto i passaggi a ripetizione su MTV.
Un genere che in italia è di nicchia tale rimane: può avere qualche momento in cui è più di moda – tipicamente grazie a qualche esponente più commerciale che passa su mtv -, può arrivare a raccogliere 200 anzichè 50 persone a un concerto, ma non molto di più. e questo sarebbe già abbastanza: abbastanza FORSE da far venire a suonare qualche gruppo in più, che poi è quello che conta.
cmq, buona fortuna e buona propaganda! (in senso buono, ovviamente!)
Difficile essere ottimista vista l’aria che tira.
I cloni hanno dalla loro il passaggio martellante in TV e le riviste per entusiasti.
I fan continueranno ad andare all’estero sia per comprare dischi che, potendo, per i concerti.
Ma provare non costa nulla, ovviamente.
Tentar non nuoce. Non provarci è stupido. Grazie per i commenti. Vedremo cosa accade.
dari siete mitici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I DARI E I TOKIO HOTEL SONO MITICI MA I DARI SONO BELLISSIMI!!!!!!!!!!!!!!
I DARI SN IL GRUPPO + SCRAUSO DELLA TERRA
dari vi amo….. siete unici….. dari is love tantiximi kisx…. w emo is love