Dir en grey: The Marrow of a Bone
Firewall Div. / SMEJ – 2007
01 – Conceived Sorrow
02 – Lie Buried with a Vengeance
03 – The Fatal Believer
04 – Agitated Screams of Maggots
05 – Grief
06 – Ryoujoku no Ame
07 – Disabled Complexes
08 – Rotting Root
09 – Namamekashiki Ansoku, Tamerai ni Hohoemi
10 – The Pledge
11 – Repetition of Hatred
12 – The Deeper Vileness
13 – Clever Sleazoid
Nel 2007 viene alla luce un nuovo lavoro dei Dir en grey e presentato internazionalmente grazie ad una cordata di etichette discografiche Europee ed Americane proprio come per il disco precedente.
L’album The Marrow of a Bone cavalca l’onda del successo che il gruppo ha ottenuto, non senza alcun sacrificio, grazie a Withering to Death. Il gruppo ha dovuto abbandonare in parte quello che li rendeva unici nel loro genere, per entrare nel mercato discografico americano, trasformando le loro sonorità in una sorta di metalcore/hardcore. Questo cambiamento si intravedeva già con l’album precedente ed influenzando poi anche parte dei lavori successivi, come si può notare con il singolo Clever Sleazoid, per culminare infine in questo lavoro.
The Marrow of a Bone inizia con la lenta e cupa Conceived Sorrow. Una canzone che trasmette una profonda malinconia grazie anche alla brillante linea d’accompagnamento di piano e basso. La voce piena di dolore è un crescendo d’emozioni sino al ritornello da cuore infranto. Sicuramente uno strano brano per aprire un cd.
Si passa poi dal dolore alla rabbia con Lie buried with a Vengeance – Traccia 2 – che si apre con un pesantissimo riff di chitarre e dalle urla di Kyo prima che tutto il gruppo si impegni a fondo.
The Fatal Beliver – Traccia 3 – sembra la continuazione del brano precedente. Lo stacco tra un pezzo e l’altro è così ridotto che sembra quasi un cambio tempo in levare. Un notevole breakdown di Toshiya impreziosisce il lato melodico della canzone.
Successivamente troviamo la traccia titolo del terzo singolo che ha anticipato l’album. Agitated screams of Maggots – Traccia 4 – è il classico esempio di sonorità dei Dir en grey. Un brano di maniacale offensività immotivata il cui ritornello recita, con ripetute urla, “I’ll rape your daughter on your grave!!!”. Particolare il video d’animazione di questo brano realizzato da Keita Kurosaka, e presentato all’International Film Festival Rotterdam del 2007.
Un’altra canzone folle è Grief – Traccia 5. Un brano dove la voce di Kyo viene messa in gioco notevolmente con toni ed acuti. Interessante il breve interludio tribale.
Ryoujoku no Ame – Traccia 6 – è stata presentata come secondo singolo nel luglio del 2006. Una versione live compare anche nel CD Family Values Tour 2006. Riff accattivanti e campionature distorte fanno da sfondo alla voce pulita del cantante che diventa urla di disperazione sul finale.
Un’intro funky introduce Disabled Complexes – Traccia 7 – che si rivela poi essere un’altro brano in cui le urla fanno da padrone ma resa dolce con ritornelli melodici.
Rotting Root – Traccia 8 – è una canzone strana. Le chitarre tracciano una melodia che ricorda molto gli Slayer ai tempi di Reign in Blood. Un brano che a può risultare inquietante.
Dopo quasi un’ora di pezzi movimentati, una breve pausa melodica. Namamekashiki ansoku, tamerai ni hohoemi – Traccia 9 – propone una bella ballad in classico stile Dir en grey. Un pezzo in cui emozioni dolci ed amare si mescolano per dare un partiolare gusto melodico e lirico.
Sullo stile è The Pledge – Traccia 10. Musicalmente più aggressiva ma che rende molto bene in coda al brano precedente.
Repetition of Hatred – Traccia 11 – riporta il gruppo ai suoni metal, alle distorsioni ed alle urla. Con la traccia seguente – The Deeper Vileness – forse rappresenta il punto di meno interese. Probabilmente, entrambe le canzoni, rendono meglio durante un’esecuzione dal vivo grazie anche alla partecipazione del pubblico che viene attivamente coinvolto dall’energia dei brani.
In chiusura troviamo il primo singolo presentato per The Marrow of a Bone. Clever Sleazoid – Traccia 13 – viene pubblicata per la prima volta verso la fine del 2005. Forse l’idea di metterla in chiusura dell’album non è stata la scelta migliore poichè cattura troppo l’ascoltatore che si trova poi a fine cd.
Di questo lavoro ne esiste una Edizione Limitata che, oltre a presentare una nuova incisione dei brani Clever Sleazoid e Ryoujoku no Ame, si accompagna con un secondo CD di brani Unplugged. Vengono riproposti, in queto modo, le tracce più melodiche dell’album: Namamekashiki Ansoku, Tamerai ni Hohoemi – resa al massimo con solo un pianoforte; Conceived Sorrow – con un arrangiamento di campionature elettroniche; The Pledge – eseguita alla chitarra acustica.
Da notare è la campagna promozionale dell’album che è stata affidata in parte ad Internet. Sul sito Dir en grey – Official Promotional Website si potevano trovare alcuni brevi video ed audio samples prima della pubblicazione dell’album. Poco dopo la pubblicazione, invece, sul sito della Freewill, si può accedere ad una sezione speciale solo immettendo la password presente nel booklet dell’edizione giapponese.
Per gli amanti del dato tecnico si ricorda che la della Warcon Records contiene degli errori nel booklet. La stessa casa discografica ha annunciato il disguido e la realizzazione di una correzione ed una distribuzione a chi già possiede il prodotto( Warcon reprint statement). Attualmente le copie in commercio dovrebbero già essere quelle rivedute (un logo visibile sulla confezione evita l’incauto acquisto).
Per concludere, visto il cambio di stile per il Mercato Americano, non si può dare un giudizio oggettivo su The Marrow of a Bone. Può piacere, come no. E’ ancora presto per dire se è solo un fattore commerciale o se è un passo definitivo per i Dir en grey. Di sicuro si attende il prossimo lavoro con curiosità ed un po’ di scetticismo.
















[...] Il nuovo singolo contiene tre tracce audio tutte in diretto contrasto con il sound che ci avevano proposto con il loro ultimo album The Marrow of a Bone. [...]