Dir en grey: Vulgar
Firewall Div. / SMEJ – 2003
01 – Audience KILLER LOOP
02 – THE IIID EMPIRE
03 – INCREASE BLUE
04 – Shokubeni
05 – Sajou no uta
06 – RED…[em]
07 – Asunaki koufuku, koenaki asu
08 – Marmalade chainsaw
09 – Kasumi
10 – R to the core
11 – Drain away
12 – New age culture
13 – Obscure
14 – Child prey
15 – Amber
Questo album venne parzialmente presentato per la prima volta all’ Akasaka Blitz durante una performance live e solo successivamente venne pubblicato. Musicalmente è un prodotto molto curato e ben eseguito e le melodie, come sempre di vario genere, sono molto orecchiabili anche se molto dure alcune volte.
Il disco si apre con Audience killer loop – Traccia 1 – una canzone che unisce sonorità inizialmente elettroniche con suoni tipici giapponesi (una melodia che si può sentire in sottofondo). Improvvisamente le urla di Kyo irrompono con riff di chitarra. L’uso della voce e degli accordi crea un sound avvincente. Alla fine, Kyo urla il titolo della traccia 6.
The IIID Empire – Traccia 2 – è un’altra canzone in cui i suoni distorti di chitarre fanno da corollario alle urla del cantante. Nel ritornello la voce viene distorta per dare un senso di sovrannaturale. Interessante e piacevole il riff di basso nella parte centrale.
Un brano noioso e fin troppo ripetitivo è invece Increase blue – Traccia 3. L’unica peculiarità è la voce “robotizzata” ed alzata di tono che è presente nella parte centrale del brano.
Un pezzo veramente piacevole da tutti i punti di vista è Shokubeni – Traccia 4. Un brano che si può facilmente avvicinare al nu-metal occidentale anche se, a mio parere, molto meglio eseguito. i cambi tempo ed i cambi di voce catturano l’ascoltatore.
Sajou no uta – Traccia 5 – ha sonorità più pop-rock. Un brano pulito dall’inizi alla fine sia a livello strumentale che canoro. Il brano è impreziosito da una bella strofa dove Kyo è accompagnato da un leggero pianoforte e dalla chitarra di Kaoru.
Finalmente si arriva a Red…[em] – Traccia 6 – già anticipata con le urla nella traccia d’apertura. Un brano decisamente hard rock con molte parti dedicate ad assoli vari. Anche in questo brano la voce non è assolutamente sporca o distorta. Si potrebbe quasi dire che la pulizia del suono sia la peculiarità fondamentale dell’intero album.
Asunaki koufuku, koenaki asu – Traccia 7 – è una canzone veloce con suoni distorti in cui la voce fa da padrone. Kyo usa un tono molto piacevole e solo nel breakdown viene distorta ma rendendola quasi alla pari di uno strumento musicale. La voce distorta in questo caso assume un valore puramente musicale molto interessante.
Strofe e ritornelli in stile metal anni 80 caratterizzano Marmelade Chainsaw – Traccia 8. Un poco di elettronica rende ancora più strano questo pezzo che lo è già dì per se dal titolo.
Kasumi – Traccia 9 – è una canzone leggera con sonorità molto particolari tra il distorto ed il tremolo. Questa canzone mostra il lato soft dei Dir en grey.
Suoni punk per R to the core – Traccia 10. Brano breve e di poca rilevanza.
Il brano successivo inizia con una breve intro che ricorda le sonorità new wave degli anni 80 inglesi. Ma è solo un’illusione. Drain away – Traccia 11 – è un brano tra il pop e l’hard-rock con ottimi riff che catturano l’ascoltatore. Un sequencer da alla melodia un retrogusto di elettronica.
New Age Culture – Traccia 12 – un brano metal con riff veloci e pesanti. La voce di Kyo passa dal growl ad una sorta di falsetto e viceversa. Un brano strano e che merita più ascolti.
Obscure – Traccia 13 – si può dire che sia entarto nella storia del gruppo grazie ai video. Ne esistono infatti due versioni di cui una censurata (successivamente pubblicata nel DVD Average Psycho) disponibile su YouTube ma BISOGNA REGISTRARSI per poterla vedere. Il tema della canzone è l’aborto. Il sound è quello tipico del gruppo con lievi sfumature dark. Va ascoltata per farsi un’idea di quanto il gruppo possa essere eclettico ed inquietante ma allo stesso tempo coinvolgente e romantico.
La traccai 14 – Child Prey è un brano molto veloce e distorto. Un vero tormentone sono i retro cori del restante della band durante i quali Kyo sussurra “Kissme kill me love me”.
L’ultima canzone Amber – traccia 15 – è un brano che anche se abbastanza distorto lega bene con la voce pulita del cantante. Una buona traccia conclusiva.
Vulgar è un buon album. I Dir en grey continuano a proporre il loro genere (quello che può solo essere etichettato con il nome della band) cercando la sperimentazione e la ricerca di sonorità che trasmettano emozioni e sensazioni al di là del testo canoro. Il gruppo è particolarmente affiatato in questo lavoro, forse anche grazie ai vari Tour che hanno anticipato il disco. Sicuramente il successo dei Dir en grey in Europa, negli anni successivi, si trova anche in questo album.









