Dir en grey: Kisou
Firewall Div. / SMEJ – (2002)
01 Kigan
02 Zomboid
03 24 Cylinders
04 Filth
05 Bottom of the Death Valley
06 Embryo
07 Shinsou
08 Gyakujoutannou Keloidmilk
09 The Domestic Fucker Family
10 Undecided
11 Mushi
12 Shinsou
13 Jessica
14 Karasu
15 Pink Killer
16 Shinsou
E’ il 2001 quando viene alla luce il terzo album dei Dir en grey. Come sempre e Prodotto dalla Free-Will (la Firewall Div. è un’etichetta sussidiaria di quest’ultima) e distribuito dalla Sony Music Entertainment (Japan) Inc.
Come sempre accade con i Dir en grey, l’album contiene una vasta esposizione di generi musicali differenti. E’ presente sia dell Heavy metal che una buona scelta di sonorità techno passando per l’acustico e per il rock (sia di stile hard che pop).
Mentre tutti i testi sono scritti e curati dal cantante, i brani sono curati musicalmente sia dall’intero gruppo (1, 4, 7, 12, 15) che dai singoli membri.
Il disco si apre con Kigan – Traccia 1. La traccia si apre con un riff di chitarra sino all’ingresso della voce. Kyo inizia questa canzone con una voce abbastanza pulita, anche se il repentino cambio di sonorità (molto più heavy) ed i cori (che ripetono la parola Victimizatio) indicherebbe un’altro tono, sino alla conclusione dell’assolo di chitarra. Da questo punto, sino alla fine, il testo viene gridato.
ZOMBOID – Traccia 2 – è scritto da Kaoru (chitarrista). E’ un brano veloce e piacevole. Non ha particolarità in quanto è un pezzo musicalmente molto semplice.
La terza traccia è intitolata 24 Cylinders ed è stata scitta da Die (chitarra). E’ un brano abbastanza lento e con sonorità abbastanza hard-rock. Come per tutti i pezzi dei Dir en grey di questo genere risulta molto bello e coinvolgente. Molto bello l’effetto che viene prodotto dalla voce che, nelle strofe, sussurra in sottofondo “Give me life” e “Give me high”. La trascrizione del titolo dovrebbe essere 24 Ko Cylinder ma, essendo KO anche un numeratore o classificatore ( carattere che serve a trasformare il singolare in plurale), il titolo si può considerare corretto.
FILTH – Traccia 4 – è una traccia che è stata presentata anche come singolo. Un brano molto distorto sia a livello strumentale che vocale. In alcune strofe sembra addirittura che la traccia vocale sia al contrario ma in realtà è solo pesantemente effettata grazie ad ulteriori tracce audio. Un pezzo veramente particolare.
Toshiya (basso) si occupa della scrittura di Bottom of th Death Valley – Traccia 5. Inizia, infatti, con un bel giro di basso come marchio di fabbrica. E’ un branbo molto melodico anche se con inserti duri.
Embryo – Traccia 6 – è un’altro pezzo scritto da Kaoru. Anche questo è stato pesentato come singolo ed è un’altra bella canzone lenta dei Dir en grey. Questa versione presenta un testo completamente differente da quello presentato in singolo. Il testo della prima versione infatti era più esplicito ed offensivo.
Gyakujoutannou Keloidmilk – Traccia 8 – è nuovamente di Kaoru. E’ una buona canzone anche molto semplice. Un brano che lavora bene sui cambi di tempo e di voce.
The Domestic Fucker Family – Traccia 9 – è un brano interamente composto da Kyo. Si fa notare per i riff pesanti di chitarra e per il numero di insulti e bestemmie.
Per farci dimenticare l’eccesso del brano precedente, viene presentata di seguito la canzone dal titolo Undecided – Traccia 10. Con questo brano il compositore (Die) ci presenta una bella canzone tra il rock e l’acustico. Può tranquillamente venir considerato uno dei lavori migliori presenti sull’album.
Mushi – Traccia 11 – scritta da Kaoru, è una canzone molto malinconica. Una canzone acustica in cui Kyo interpreta degnamente la tristezza del testo quasi piangendo. Un pezzo veramente emozionante e coinvolgente.
Jessica – Traccia 13 – sempre scritta dal chitarrista Kaoru è anch’essa stata proposta al pubblico come singolo. Un veloce pop-rock molto saltellante.
Dai cupi e starni toni è Karasu – Traccia 14. Sembra un brano calmo e tranquillo sinchè Kyo non inizia ad urlare Death Education accompagnato da pesanti riff di chitarra e tornare alla calma. Le variazioni di tempo qui sono nuovamente fortementi presenti.
I Dir en grey poi ci presentano il pezzo più duro dell’album: Pink Killer – Traccia 15. Qui tutto è potente: chitarre veloci, batteria imballata, urla e grida.
Nell’album sono poi presenti tre tracce (7, 12 e 16) che hanno lo stesso titolo Shinsou ma scritto con caratteri differenti. Questi sono brani elettro acustici. Il primo è caratterizzato da sonorità drum’n'bass. Il secondo, brevissimo, è elettronica pura. Il terzo è caratterizzato da un piano che suona su loop di drum-machine e sequencer. Con questi brani sono di uno stile musicale completamente diverso da quello normalmente proposto dal gruppo. Con Shinsou – Traccia 16 – l’album si conclude degnamente e piacevolmente.
I Dir en grey dimostrano ancora una volta di essere un gruppo eclettico e di saper suonare. Tutti i brani denotano l’abilità di saper creare ed essere originali oltre che ad essere tecnicamente abili in esecuzione.









