
X Japan: Vanishing Vision
Extasy Records – 1988
1. Dear Loser
2. Vanishing Vision
3. Phantom Of Guilt
4. Sadistic Desire
5. Give Me The Pleasure
6. I’ll Kill You
7. Alive
8. Kurenai
9. Unfinished
Vanishing Vision è il primo disco degli X Japan. Pubblicato il 4 aprile del 1988 per la Extasy Records, casa discografica creata dallo stesso cantante Yoshiki Hayashi, questo Cd è andato esaurito appena entrato sul mercato e successivamente ristampato più volte (1989, 1991 ed infine nel 2001).
Il CD contiene pochissime ballads rispetto ai lavori successivi del gruppo. In questo emergono sicuramente il talento tecnico dei musicisti e le sonorità tipiche nel genere speed metal occidentale degli anni ‘80.
Le 9 tracce audio sono caratterizzate da ritmi incalzanti, melodie orecchiabilissime nonchè da virtuosismi alla chitarra solista (Hide) ed al pianoforte (Yoshiki).
Dear Loser (Traccia 1) apre il disco con una intro strumentale che da arpeggi che creano un’atmosfera di mistero si trasforma in riff melodico ed aggressivo.
Vanishing Vision (Traccia 2), Phantom of Guilt (traccia 3) e Sadistic Desire (Traccia 4) sono pezzi speed metal veloci che non sempre trovano il meglio degli interpreti che, si districano comunque con classe ed eleganza dai problemi di tempi ritmici e tonalità, grazie anche all’abilità dei chitarristi di mediare ed amalgamare, con assoli e refrain, le melodie.
Il pezzo Give me the Pleasure (Traccia 5) forse non definibile come canzone è un brano che porta l’attenzione sulla componente ritmica del gruppo più che al cantato o alla linea melodica della chitarra solista. Sembra quasi una seconda Intro per i tre pezzi successivi.
Nel disco compare il loro primo successo I’ll Kill You (Traccia 6) proposta per la prima volta live nel 1982-83 ed incisa nella loro prima demo ufficiale nel 1984 e successivamente (1985) sul loro primo EP.
L’unica ballata, Alive (Traccia 7), unisce la romantica “Sonata al chiaro di Luna” di Bethoven con riff distorti e metal. Un ottima accoppiata che rende il pezzo piacevole all’ascolto quasi quanto gli ultimi lavori Nu Metal di gruppi come Evanescence (My Immortal) ma senza perdere l’impronta speed caratteristica del gruppo nipponico.
Viene inoltre presentato il brano Kurenai in versione Inglese (Traccia 8 ) come nella Demo omonima del 1986. In questo pezzo l’intero gruppo dimostra la qualità del loro lavoro e la loro abilità musicale con cambi tempo ed assoli.
Così come il disco è iniziato, viene fnito. La traccia 9 intitolata Unfinished è un’altro pezzo strumentale tipo carillon che smorza i ritmi dei pezzi precedentemente proposti.
Nel complesso un ottimo lavoro ed un disco da avere per gli amanti del genere e per gli interessati al movimento Visual Kei che vedono gli X Japan tra i primi promotori di questo stile musicale.









